il codice etico

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Per aderire e partecipare alle attività del Consorzio di Tutela del Mobile di Verona è necessario aderire al seguente codice etico consultabile anche in formato PDF.

1. Le aziende partecipanti al Consorzio di Tutela del Mobile di Verona devono essere “commercialmente corrette”, ovvero devono comportarsi in modo positivo rispetto ai seguenti punti:

  • rispettare i tempi di pagamento nei confronti di fornitori e prestatori di servizio.
  • rispettare gli standard di servizio promessi: tempistiche di consegna, qualità del lavoro.
  • mostrare trasparenza rispetto ad eventuali difficoltà in materia di pagamento o di deficit a livello di servizio, dimostrando apertura e volontà di trovare una soluzione.

Per tutti questi punti si specifica che il metro di valutazione è rappresentato dai contratti e dagli accordi commerciali tra le realtà in questione.
Per quanto concerne la qualità del prodotto, il consorzio promuoverà un “comitato qualità” che stabilirà criteri e procedure di valutazione.

2. Impegno alla riservatezza circa le informazioni strategiche relative alle iniziative (commerciali e di sinergia negli acquisti) portate avanti nel gruppo.

Quali informazioni non vanno divulgate?

  • Quelle che possono creare vantaggio a terzi a discapito del Consorzio o di alcuni suoi membri aderenti
  • Quelle che riguardano iniziative commerciali e di marketing
  • Quelle che riguardano vantaggi a livello di marketing d’acquisto
  • Quelle che riguardano informazioni relative ad indagine dell’Osservatorio del mobile;

Quali informazioni è possibile divulgare?

Tutte le informazioni che costituiscono una forma di pubblicità per il gruppo e le informazioni che riguardano modalità di adesione al gruppo. I membri sono anzi incoraggiati a coinvolgere ulteriori aziende a loro legate da rapporti di collaborazione. Quelle che servono a creare una cultura di condivisione e un cambio di mentalità sul territorio.

3. Impegno a non copiare una serie o un modello di mobile: costituisce violazione dell’idea di condivisione e trasparenza, il fatto di copiare serie e modelli non solo degli aderenti al Consorzio ma in generale di tutte le aziende del territorio.

La questione relativa alla riproduzione di modelli “di moda” da parte dei produttori del customizzato può costituire eccezione vista la natura particolare del loro lavoro: in ogni caso questa eccezione va comunicata e affrontata dal gruppo.

Chi stabilisce se c’è stata copia? Il direttivo e il gruppo organizzativo sulla base delle prove fornite da chi farà la segnalazione di plagio.

4. Danno d’immagine: le aziende che adottano una linea di comunicazione e di comportamento in chiara controtendenza a quella condivisa nella mission e nella carta dei valori del Consorzio costituiscono danno d’immagine al gruppo.

Il danno può essere duplice:
a) Comportamentale: l’azienda promuove valori che possono generare danno d’immagine (fa aperta propaganda politica, promuove sui propri spazi istituzionali messaggi discriminatori e offensivi …)
b) di comunicazione: l’azienda promuove nei propri spazi comunicativi messaggi in controtendenza alla politica del Consorzio (come ad esempio realizzare una campagna contro l’uso del legno o contro l’identità territoriale del mobile di Verona)

5. Uso corretto del logo e della propria adesione al Consorzio: usare il logo e il riferimento al Consorzio e a tutti i marchi commerciali da esso sviluppati solo in contesti approvati dal gruppo e per finalità in linea con l’idea di comunicazione del gruppo. Nel caso di adesione a contesti differenti da quelli affrontati durante gli incontri organizzativi sarà fondamentale chiedere una valutazione al gruppo stesso. Viceversa, le aziende aderenti al Consorzio accettano di inserire il logo del gruppo nel proprio sito internet e, nei limiti di ciò che non comporti eccessivi costi aggiuntivi, nelle diverse forme di immagine coordinata e pubblicità aziendale. Per quanto riguarda la partecipazione a fiere l’azienda può e deve promuovere la sua singola identità, riservando uno spazio e un riferimento al marchio “mobile di Verona” seguendo le modalità, di volta in volta decise, dal gruppo di lavoro che si dedicherà al tema commerciale.

6. Valorizzazione della filiera: le aziende aderenti al Consorzio si impegnano a valorizzare l’intera filiera presente al suo interno, creando un ambiente aperto e di interscambio.

a) Con particolare riferimento alle commesse eventualmente ricevute grazie all’attività del consorzio, l’azienda si impegna a valutare possibili fornitori di supporto all’interno del gruppo delle aziende consociate. Sono previste difficoltà e impossibilità nel farlo, che dovranno essere comunque giustificate al gruppo.
b) Con riferimento alle normali attività dell’azienda, quest’ultima si impegna ad offrire la possibilità agli aderenti al consorzio di presentare propri preventivi e/o offerte di collaborazione.

Costituisce metro di valutazione la competitività reale della proposta del fornitore che, quando fosse evidentemente sfavorevole, non può costituire alcuna forma di obbligazione nei confronti del possibile acquirente.

7. Partecipazione attiva: ogni azienda si impegna a partecipare alla vita e alle attività del consorzio in prima battuta presenziando agli incontri istituzionali con una percentuale pari almeno al 70% del totale di questi ultimi. In secondo luogo si impegna a collaborare attivamente alla buona riuscita delle azioni promosse.


Consorzio di Tutela del Mobile di Verona

Il Consorzio di Tutela del Mobile di Verona è un progetto che riunisce gli imprenditori della filiera legno/arredo del distretto del Mobile di Verona per il rilancio della produzione tipica e la creazione di un brand di territorio

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